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Carte di credito per i pagamenti in Svezia e poche rapine in banca

Tanti pagamenti con carte di credito e poche rapine in banca

Per il secondo anno consecutivo la Svezia ha ottenuto il primo posto del Global Information Technology Report, stilato dal World Economic Forum, laddove, giusto per fare un semplice confronto, l’Italia si è classificata 31esima.

Ma quali sono i dati che vengono analizzati per la pubblicazione di questa classifica?

Per fare un po’ di chiarezza, possiamo semplificare dicendo che il rapporto prende in considerazione le maggiori economie a livello mondiale e ne valuta il contesto macroeconomico nell’Itc, la capacità dei cittadini, aziende e governi di cogliere e sfruttare i vantaggi dell’Ict e l’effettivo utilizzo generale delle tecnologie.

Ma come ha fatto la Svezia a ricevere la medaglia d’oro per due anni di fila? La risposta è semplice e si trova nelle seguenti righe.

Sebbene sia stato il primo paese in Europa a introdurre le banconote nel lontano 1661, la Svezia è la nazione in cui molte compagnie di trasporto pubblico incentivano l’acquisto di biglietti con pagamenti online, carte di credito o tramite cellulari, dove numerose catene di negozi prediligono solo pagamenti con carta di credito ed alcune banche hanno eliminato le movimentazioni di contante.

Banconote e monete rappresentano solo il 3% dell’economia svedese, contro il 7% della media Europea e il 9% di quella degli Usa.

Se poi si cercano le conseguenze che questi risultati portano in termini di sicurezza, è notevole osservare i dati pubblicati dalla Swedish Bankers Association che denotano come il numero delle rapine in banca sia sceso da 110 nel 2008 a 16 nel 2011, il livello più basso degli ultimi 30 anni.

I pagamenti in Svezia

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