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Moria di uccelli anche in Svezia -

Nella notte tra martedì e mercoledì 6 gennaio 2011, per le strade Falköping, nella Svezia centrale, sono stati ritrovati tra i 50 e i 100 uccelli morti assieme ad altre decine ancora vivi, ma moribondi. Cinque dei volatili morti sono stati sottoposti ad autopsia da parte del National Veterinary Institute, (Anstalt veterinärmedicinska Statens, SVA) e i risultati hanno mostrato che le taccole erano morte a causa di un’emorragia interna: nessuno dei volatili ha mostrato segni di infezione o malattia. Le cause del decesso devono essere quindi attribuite a forze esterne. A questo proposito, sono state formulate diverse ipotesi. I volatili possono essere stati spaventati da un qualcosa nel mezzo della notte e volando ciecamente si sono feriti in maniera letale a causa delle collisioni con diversi oggetti contundenti. Secondo Anders Wirdheim, membro della Stazione ornitologica svedese, questa è una spiegazione alquanto plausibile se si pensa che le cornacchie, durante la notte, per dormire si raccolgono in grandi stormi sugli alberi. Se qualcosa li spaventa, centinaia di uccelli possono prendere il volo contemporaneamente e, nel buoio della notte, rischiano di scontrarsi tra di loro e con gli oggetti che li circondano.

Eventi simili sono stati recentemente segnalati in almeno due località degli Stati Uniti. Pochi giorni fa, circa 5000 esemplari sono stati trovati morti in una città in Arkansas, e qualche giorno dopo una simile anomalia si è verificata in Louisiana e nel Kentucky. Così come in Europa, anche oltreoceano il fenomeno lascia perplessi gli esperti. Per i più superstiziosi, questo potrebbe rappresentare l’inizio di un qualcosa, il segno di un cambiamento, per altri addirittura il preludio della fine del mondo.

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