Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image
Scroll to top

Top

Nessun commento

I 9 principali partiti politici svedesi

I 9 principali partiti politici svedesi

La Svezia ha un sistema multipartitico, con numerosi partiti politici, nel quale nessuno è in grado di contrastare gli altri arrivando al governo autonomamente; per tale ragione si ritrovano ad allearsi tra di loro andando così a formare un governo di coalizione. Ecco i 9 principali partiti politici svedesi

Quando si pensa alla quadro politico svedese solitamente ci si riferisce a due principali correnti: un blocco filo-socialista ed uno non-socialista.

L’area non-socialista è composta dal Partito di Centro (Centerpartiet -C), il Partito Liberale (Folkpartiet Liberalerna -FP), il Partito dei moderati (Moderata samlingspartiet -M) e quello dei Cristiano Democratici (Kristdemokraterna -KD).

Nel blocco socialista troviamo i socialdemocratici (Sveriges socialdemokratiska arbetareparti -S) ed il Partito di Sinistra (Vänsterpartiet – V). Il Partito dei verdi (Miljöpartiet de Gröna -MP) è spesso indicato come parte del blocco socialista, ma nella realtà dei fatti si ritrova a dialogare e a stringere alleanze con una o con l’altra ala, a seconda della tematica affrontata.

Da menzionare infine, vista l’inaspettata entrata per la prima volta nel Parlamento, con ben 20 seggi alle ultime elezioni del 19 settembre 2010, i Democratici Svedesi (Sverigedemokraterna – SD), un movimento politico di matrice nazionalista di Estrema destra. Il partito è stato fondato nel lontano 1988, con l’obiettivo di contrastare i fenomieni dell’immigrazione e dell’islamizzazione del paese e favorire contemporaneamente la sovranità della Svezia rispetto all’Unione Europea.

Negli ultimi anni si è anche assistito alla nascita di diversi partiti minori di origine locale, spesso monotematici. Pensiamo ad esempio al Partito dei Pirati (Piratpartiet -PP) che alle ultime elezioni ha raggiunto lo 0,65% delle preferenze, una percentuale non sufficiente per ottenere un seggio in Parlamento, ma diventando il movimento col più grande consenso al di fuori di esso.

A livello locale e regionale v’è una lunga tradizione di consensi: è quindi abbastanza comune che le diverse fazioni si ritrovino a cooperare andando così a formare maggioranze che escono dai soliti confini politici.

Le elezioni del 2006 hanno segnato la fine dei 12 anni consecutivi di governo dei Socialdemocratici, battuti dalla coalizione dei Moderati, liberali, Partito di centro e dei Cristiano democratici.

L’attuale primo ministro Fredrik Reinfeldt è il leader del partito dei Moderati.

Condividi questo articolo!
Commenti Facebook